Banca Jak: la futura banca etica che aiuta i cittadini sull’esempio svedese

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Non è ancora una banca effettiva in Italia ma si stanno attuando tutte le procedure per realizzare questo bellissimo progetto di banca etica anche nel nostro disastrato Paese, sulle orme dei successi svedesi e danesi.
Ci riusciremo mai?

Il nostro aiuto conta! diffondendo il più possibile queste informazioni faremo in modo di non far passare inosservate queste alternative sostenibili e responsabili per noi e per la nostra società.

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Che cosa significa la sigla JAK?

JAK è un acronimo che sta per Jord Arbete Kapital, in svedese Terra Lavoro Capitale. Per Terra si intendono le risorse della natura, per Lavoro la risorsa data dal lavoro umano, per Capitale le infrastrutture create dall’uomo che permettono di potenziarne l’efficienza. Sono i tre principi chiave dell’economia reale su cui si basa JAK, una banca che propone un’alternativa concreta, in alcuni segmenti di mercato, all’economia speculativa contemporanea. Per speculazione s’intende una rendita derivante dalla matematica moltiplicazione del denaro grazie al meccanismo dell’interesse, scollegando quindi la ricchezza dall’economia reale, dalle relazioni tra le persone e da uno sviluppo sostenibile.

Cos’è l’Associazione Culturale Jak Bank Italia?

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L’associazione si occupa di studiare e diffondere il modello Jak nel nostro paese. Si occupa di creare consenso e aggregare persone che possano sostenere, quando sarà il momento, il lavoro del “comitato promotore per la costituzione della banca popolare Jak Italia”, ente nato a novembre 2011, anche grazie al lavoro dell’associazione, che ha avviato l’iter per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie all’esercizio dell’attività bancaria. In sintesi, il compito dell’associazione è aiutare il comitato promotore a realizzare anche in Italia una banca JAK facendo opera di diffusione, sensibilizzazione e aggregazione.

Grazie al lavoro dell’associazione, è stato fondato a novembre 2011 il comitato promotore per la costituzione della banca popolare Jak Italia, ente che ha avviato l’iter per ottenere le autorizzazioni all’esercizio dell’attività bancaria. Al momento non è possibile effettuare una stima precisa delle tempistiche, ma il progetto è avviato.

Come funziona?

Lo strumento principale attraverso il quale il progetto JAK si concretizza è un sistema di risparmio e prestito libero da interessi.

All’interno di questo sistema le persone depositano denaro e ne prendono in prestito. In entrambi i casi, non vengono applicati interessi. Depositando una somma di denaro, in un sistema JAK, essa rimane costante e, allo stesso tempo, prendendo un prestito nel sistema JAK, si paga una commissione che corrisponde ai costi di gestione del sistema, e che non va mai a pagare gli interessi dei risparmiatori o i redditi di eventuali proprietari.
La perdita di potere d’acquisto derivante dall’inflazione è ampiamente compensata dall’assenza di interessi passivi.

Il sistema JAK è completamente indipendente dal costo del denaro, poiché JAK non compra denaro da altre banche. Le risorse impiegate, vale a dire il capitale concesso in prestito ai soci, proviene dai depositi dei soci stessi. Questo aspetto è particolarmente importante da un punto di visto “ideologico”; inoltre, va tenuto a mente per comprendere lo strumento del post-risparmio.

Quali sono le principali differenze tra una banca tradizionale e il modello JAK?

La quantità di denaro pagata per gli interessi di un prestito “convenzionale”, specialmente quando è di lunga durata, è rilevante, mentre nella banca JAK le spese sono minime.

I clienti/soci operano mediante il “sistema di risparmio e prestito bilanciato libero da interessi” (the balanced savings and loan system interest-free). A garantire la liquidità del sistema è il meccanismo dei “punti risparmio”: punti che si accumulano nei periodi in cui il socio effettua depositi e si decrementano nei periodi in cui si accede al finanziamento.

Affinché il sistema sia sostenibile, è necessaria dunque l’uguaglianza tra i “punti risparmio guadagnati” e i “punti risparmio spesi”. Al momento dell’accensione del prestito, se i punti accumulati non sono sufficienti a compensare quelli che il prestito consumerà, il socio si obbliga a effettuare un deposito aggiuntivo sul proprio conto, attuando così il meccanismo del “post-risparmio” durante il periodo di rimborso e mantenendo in equilibrio il sistema.

Inoltre, il sistema Jak “presta solamente ciò che ha”, cioè non applica la leva della riserva frazionaria e non opera nei mercati finanziari: effettua unicamente servizio del credito.

I 3 obiettivi dell’emancipazione economica:

  1. liberarsi dai debiti derivanti dagli interessi;
  2. mettere ciascuno nella condizione di pensare e negoziare liberamente;
  3. partecipare ad un’economia più altruista e consapevole.

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