E se avessimo anche noi le antenne?

comunidad indigenaÉ stata una bellissima sorpresa, di quelle che ti illuminano la giornata!
Qualche giorno fa per una ‘serie di coincidenze’ (il caso non esiste!) dalla Costa Rica mi arriva un messaggio su whatsapp direttamente dalla Comunitá Indigena!
Era da un pezzo che volevamo metterci in contatto con loro, ma non eravamo riusciti. Avevano cambiato numero e avuto come sempre problemi di segnale telefonico (in mezzo alla giungla!!).
Che piacere che mi ha fatto 🙂 Agustín mi ha aggiornato un po’ su quell’angolo di paradiso dove in realtà la vita scorre lenta, tranquilla e dove sembra che il tempo si sia fermato.

comunidad indigena 2

La grande novitá per tutta la comunità indigena di Alto Guaymì, mi dice, è che il governo della Costa Rica ha installato un’antenna satellitare per dare un accesso internet a tutti. Sono sorpreso, già durante il nostro ultimo incontro nel settembre 2014 la famiglia di Agustín ci aveva anticipato qualcosa su questo progetto, ma adesso è una realtà. Ovviamente loro ne sono molto contenti. Avere una finestra sul mondo, da un villaggio nascosto in mezzo alla foresta tropicale di Punta Burica, nel profondo sud della Costa Rica, deve essere incredibile. È ovvio che questa novità porterà con sè sia gli aspetti positivi che quelli negativi di internet, ma sono felice per loro perchè possono sperimentare questa grande innovazione che è la rete, e spero in cuor mio che il governo provveda anche a formarli per sfruttare tutto ciò di buono che questo strumento offre.
Del resto poi: perchè non dovrebbero avere il diritto di avere una connessione internet?

 

balena costa ricaI messaggi si susseguono, e Agustìn, che è l’unico della comunità a lavorare fuori come guardiaparco nel Parco Nazionale di Marino Ballena, mi dice che è la stagione del passaggio delle balene e mi manda delle foto molto belle. Mi manda foto anche di lui e Lorena (sua moglie) con lo sfondo della giungla e di Playa “La Palma” (dove vanno di solito a raccogliere il cocco per estrarre l’olio secondo il metodo tradizionale).
I miei occhi si sono abituati ormai ai paesaggi di Tenerife e rimango impressionato dal verde che li circonda.
Penso a quanti passi avanti ha fatto la tecnologia. Per arrivare fisicamente lì da lui dovremmo prendere almeno un paio di aerei, poi una volta in Costa Rica muoverci in bus fino al confine con Panama sulla costa Pacifica (cosa non semplice e tantomeno veloce), poi un altro bus panameño fino a un paesino decadente sulla costa, da lì un taxi fino all’inizio del sentiero nella foresta, e poi almeno 5 ore di cammino (spesso fangoso!) con un cavallo che ti aiuta a portare le borse.
Un viaggio meraviglioso, ma che richiede del tempo e delle risorse economiche non indifferenti.
I messaggi che ci scambiamo invece attraversano tutto questo spazio in un batter di ciglia e si materializzano sul mio telefonino senza praticamente pagare nulla: un portento!

 

comunidad indigena 3Mi chiedo quindi il vero significato di spazio e del nostro concetto di distanza.
E poi penso: se un telefonino con una tecnologia abbastanza semplice può fare qualcosa del genere, quali sono le potenzialità del nostro cervello che racchiude in sé una “tecnologia” così completa, complicata e che ancora neanche gli scienziati riescono a comprendere fino in fondo?
E se avessimo anche noi le antenne? E se si potesse comunicare anche su un altro livello e ci fossimo solo dimenticati come fare? Del resto quante volte ci capita di pensare a qualcuno e quel qualcuno ti chiama al telefono o ti appare davanti? O di immaginare che una persona stia facendo qualcosa ed effettivamente la stava proprio facendo?
Questi quesiti mi mettono comunque di buon umore e dentro di me so che abbiamo tutti un potenziale immenso.
Nel frattempo sorrido pensando ai nostri amici in mezzo alla giungla, con le case di legno, foglie di palma e i pavimenti di terra. Li vedo dondolare sulle amache al fresco del rancho vicino al grande albero di mango, con i telefonini in mano cercando chissá che su internet.
– Toti –labirinto
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Le foto della nostra ultima visita nel 2014

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