Saper leggere bene l’etichetta dei detersivi

etichetta detersivoÈ sempre raccomandabile leggere bene l’etichetta, prestando attenzione alla composizione dei detersivi che compriamo:

  • Tensioattivi. Meglio quelli di origine vegetale anziché sintetici.
  • Durezza dell’acqua. Per limitare l’uso del prodotto quando l’acqua è dura, i detergenti migliori non usano fosfati, EDTA (etilendiaminotetraacetico) o NTA (acido nitrolotriacetico), ma citrati, silicati oppure alcuni tipi di argille.

  • Profumi. Meglio se assenti. Al posto di profumi sintetici (spesso allergenici), meglio quelli naturali ma, anche per questi, controllare se sull’etichetta vengono riportati gli allergeni cui si è sensibili.
  • Sbiancanti. Gli sbiancanti ottici o azzurranti sono inutili e molto inquinanti. Il bianco può essere assicurato dal percarbonato di sodio, un ottimo sbiancante ecologicamente compatibile.
  • Additivi (fosfonati e perborati). Sono sostanze di origine petrolifera (anche se alla lontana) e la loro biodegradabilità non supera il 40%. Parecchie prove dimostrano però che vengano degradate dalla luce del sole. Sul mercato, fino ad oggi, sono il meno peggio che si possa trovare.
  • Ammorbidenti. Comunque nocivi e inutili per lavare. Un po’ di aceto o acido citrico, con la loro azione anti-calcare, contribuiscono ad ammorbidire i tessuti.
  • Imballi. Meglio se ridotti. Privilegiare i prodotti il cui imballaggio, è costruito in cartone, purché poi venga riciclato.

 

L’etichetta deve riportare tutte le informazioni necessarie: denominazione del prodotto, gli estremi del fabbricante, il grado di biodegradabilità, le istruzioni d’uso, la tipologia delle sostanze contenute in concentrazione superiore allo 0,2% e l’indirizzo Internet dove reperire la lista dei componenti, comprese le sostanze presenti in quantità inferiore.

Detersivi con la Margherita

L‘Ecolabel è il marchio europeo di qualità ecologica che premia i prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale e prestazionale, tenendo conto dell’intero ciclo di vita (dalla produzione allo scarto finale). Viene rilasciato solo a quei prodotti che hanno dimostrato di saper lavare meglio della media: in genere, se costano di più, valgono anche di più.

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[FONTE: VIVI CON STILE]

 

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