Aiutare il Pianeta con lampadine efficienti

Ormai è legge: le vecchie lampadine a incandescenza andranno gradualmente in pensione ed entro il 2012 spariranno dalla circolazione. Perché conviene già portarsi avanti cominciando a sostituirle con quelle a basso consumo, che risparmi consentono sulla nostra bolletta elettrica e quali informazioni tenere d’occhio per scegliere la lampadina “giusta”.

Lampadine a risparmio energetico

Dopo 130 anni di onorato servizio, l’ora “x” per le lampadine ad incandescenza è scattata. Dopo aver detto addio a quelle da 100, 75, 60 watt, entro il 2012 saranno gradualmente sospese le forniture ai negozi anche delle lampadine di potenza minore (60, 40 e 25 watt), che non raggiungano almeno la classe C di efficienza energetica. In pratica, tutte quelle ad incandescenza e la maggior parte delle alogene scompariranno definitivamente dalla circolazione. Il motivo è l’elevato consumo di energia rispetto all’effettiva resa.
Una lampadina a incandescenza consuma anche 5 volte più elettricità di una lampadina fluorescente compatta, a parità di luce emessa.
Secondo le stime della Commissione europea, la sostituzione delle vecchie lampadine con quelle a basso consumo produrrà all’anno un risparmio di circa 40 miliardi di kilowatt/ora (approssimativamente il consumo di 11 milioni di famiglie europee) e la diminuzione di 15 milioni di tonnellate di CO2.

Quanto si risparmia
Il prezzo d’acquisto delle lampadine fluorescenti compatte è ancora elevato: in alcuni casi possono costare anche fino a 10 volte di più rispetto alle lampadine tradizionali. La spesa, però, si ammortizza ampiamente nell’arco di pochi mesi grazie al risparmio sull’energia.
In tabella sono messi a confronto due tipi di lampadine che emettono la stessa quantità di luce: una lampadina a incandescenza da 60 watt e una a fluorescenza di classe A da 15 watt, che restano accese 3 ore al giorno (circa mille ore all’anno), per 10 anni.
Il risparmio che si ottiene con una sola lampadina di classe A è di circa 10 euro in un anno e raggiunge i 100 euro dopo dieci anni, quando anche la lampada più duratura sarà giunta alla fine della sua vita utile.

Tabella: Confronto tra una lampadina tradizionale (60 watt) e una di classe A (15 watt, garantita 10 mila ore), capaci di erogare la stessa quantità di luce, che stanno accese mediamente 3 ore al giorno per tutto l’anno.

 VOCI DI COSTO
 LAMPADINA A INCANDESCENZA
LAMPADINA A FLUORESCENZA CLASSE A
RISPARMIO
 Singolo acquisto  0,6 euro  6 euro  – 5,40 euro
 Acquisti in 10 anni  6 euro  6 euro  0 euro
 Elettricità 1 anno  12 euro  3 euro  9 euro
 Elettricità 10 anni  120 euro  30 euro  90 euro
 Costo totale 10 anni  126 euro  36 euro  90 euro

ECO-CONSIGLI

Consiglio
1 Sostituisci le normali lampadine con quelle a fluorescenza compatte di classe A, cominciando dai locali in cui stanno accese di più: la convenienza aumenta con l’aumentare delle ore di utilizzo. Il costo di una lampadina di classe A varia dai 6 ai 15 euro (occhio a controllare sull’imballaggio lumen, durata, resistenza alle accensioni).
2 Studia attentamente i punti luce necessari nelle varie stanze della casa sulla base delle diverse attività che vi si svolgono, in modo da scegliere i flussi luminosi e la tonalità di colore più indicati. Ad es. in cucina possiamo avere un punto luminoso sul piano di lavoro, uno sul lavandino e uno sul tavolo, la luce diretta è da preferire per cucina e ambienti di lavoro, quella riflessa può bastare per camera da letto e salotto.
3 Lascia aperti scuri e tapparelle: la luce naturale è sempre la migliore. Nei locali che si desiderano ben illuminati, tinteggiare le pareti e i soffitti di bianco o con colori chiari ti consentirà di risparmiare sulla potenza delle lampade. Costo nullo, se fatto in occasione di ristrutturazioni o “rinfreschi”.
4 Non tenere accesa la luce quando non serve. Orienta bene quelle del cortile o del giardino, evitando di generare inquinamento luminoso, come ormai previsto da diverse leggi regionali. Nessun costo.
5 Pulisci, staccando la corrente, lampadine e corpi luminosi: polvere, fumo e vapori di cucina riducono la luce erogata anche del 20%. Nessun costo.
6 Nei locali di passaggio (toilette, cortili o garage), valuta l’installazione di sensori di presenza che accendono la luce solo quando c’è qualcuno. Costo medio per sensore di presenza: 20-30 euro.
7 Se una lampadina CFL si rompe, provvedi ad aerare la stanza per 20-30 minuti e a rimuovere le parti rotte riponendole in una busta di plastica chiusa all’interno del cestino. Non utilizzare aspirapolvere per rimuovere i residui.
8 Ricordati che le lampade a fluorescenza sono veri e propri apparecchi elettronici che non vanno buttati nella spazzatura, ma riconsegnati al negoziante (in cambio di una nuova) o agli appositi centri di raccolta attrezzati dal Comune. I materiali sono quasi tutti riciclabili e anche pericolosi (sali di mercurio). Nessun costo.

lampadina efficiente

Come scegliere la lampadina “giusta”
Le nuove norme europee impongono di indicare una serie di informazioni precise sull’etichetta e sull’imballaggio delle lampadine per aiutare il consumatore nella scelta. Ecco quali sono le principali da tenere d’occhio, per fare l’acquisto più conveniente e adatto alle proprie esigenze.

Efficienza energetica. Anche se le lampadine più sprecone saranno gradualmente ritirate dal commercio, vale sempre la pena controllare sull’etichetta energetica l’efficienza di una lampadina. Quelle di classe Agarantiscono i maggiori risparmi e da settembre 2010 sono le uniche a potersi fregiare della dizione “a risparmio energetico” sull’imballaggio.

Quantità di luce. Contrariamente a quanto si pensa, le lampadine fluorescenti compatte possono produrre lastessa quantità di luce delle lampadine tradizionali. Ad esempio, per avere l’equivalente di una lampadina a incandescenza da 60W bisogna sceglierne una da 700-750 lumen, unità che misura la quantità di luce emessa.
Abituiamoci a confrontare le lampadine in base al flusso luminoso piuttosto che in base alla potenza di cui hanno bisogno. A parità di watt, infatti, non è detto che due lampadine producano la stessa quantità di luce. Dal 2010, per facilitare il consumatore, l’etichetta riporterà i lumen in modo più visibile rispetto ai watt.

Durata. Oltre al numero di watt e ai lumen emessi, l’etichetta energetica deve contenere anche il numero di ore di funzionamento.
Una lampadina ad incandescenza ne dura circa mille o poco più, una alogena circa 2 mila, quelle fluorescenti da 6 mila a 15 mila ore (pari a 6-10 anni). Nei luoghi dove la lampadina rimane accesa alcune ore al giorno, vale la pena privilegiare quelle che garantiscono una vita di almeno 10 mila ore.

TonalitàMentre le lampade a incandescenza possono essere solo di colore bianco caldo, le lampadine fluorescenti compatte sono disponibili in diverse tonalità di luce (espresse in kelvin). Quella bianco calda (2700K) è ideale per riposarsi, mentre per lavorare è da preferire una luce più fredda (più di 4000K).

Tempi di avvio.
 Le lampadine fluorescenti standard possono metterci un po’ più di tempo per accendersi e arrivare al massimo della luminosità. Le nuove norme europee impongono però dei requisiti minimi: non più di 2 secondi per accendersi e fino a 60 secondi per raggiungere il 60% dell’emissione. Esistono comunque anche lampadine di tipo speciale che hanno tempi di avvio equiparabili a quelle delle lampadine tradizionali.

Resistenza alle accensioni. L’accensione e lo spegnimento frequenti possono accorciare la vita di alcune lampadine fluorescenti compatte. Controlliamo sempre sull’imballaggio il numero di accensioni che possono sopportare prima di guastarsi. In ambienti di passaggio, come bagni e corridoi dove si entra e si esce spesso, vale la pena optare per quelle più resistenti. In commercio se ne trovano alcune che possono funzionare fino a un milione di accensioni.

Altre informazioni utili da verificare sulla confezione prima di procedere all’acquisto sono: la capacità di funzionare con dimmer, se avete interruttori con varialuce (non tutte le fluorescenti compatte vanno bene), laresistenza alle basse temperature, da controllare per gli utilizzi in esterni, la quantità di mercuriocontenuta all’interno e, ovviamente, le dimensioni della lampadina. Difficile ormai non trovare quella che si adatti alla lampada di casa.

[FONTE: VIVI CON STILE]

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