Lisciva: detersivo naturale per eccellenza! Cos’è e come farla

La lisciva di cenere è da sempre stata il detersivo per eccellenza delle nostre nonne.

Veniva utilizzata soprattutto per lavare e sbiancare i tessuti ma anche per le pulizie generali, grazie al suo potere detergente, sgrassante e disinfettante.

La lisciva è un detersivo naturale che si può autoprodurre con un procedimento molto semplice, che non richiede lavorazioni complesse e che per questo rappresenta per l’ambiente un carico di entità bassissima.

Per realizzare la lisciva occorre avere 1 parte di cenere setacciata (rigorosamente di sola legna) e 5 parti di acqua.

Gli ingredienti vanno fatti bollire in una pentola a fuoco basso per circa 2 ore.  Non è consigliabile prolungare la cottura altrimenti la lisciva diventerebbe troppo aggressiva.
(un trucco per verificare se è a buon punto è quello di provare una goccia di lisciva sulla punta della lingua se pizzica vuol dire che è pronta)

Ovviamente sarebbe ideale se per la cottura si utilizzasse una cucina economica o una stufa a legna, in modo tale da non consumare energia.

Ultimata la cottura si dovrà riporre la pentola in un luogo tranquillo per almeno 24 ore e non andrà assolutamente agitata!

Trascorso questo periodo la lisciva sarà visibile a galla mentre la cenere si sarà depositata sul fondo.
Si dovrà quindi filtrare la parte liquida, disponendo uno straccio pulito su un colino o sopra un imbuto, lasciando invece la cenere sul fondo.

Sarà utile ripetere l’operazione due volte, dopo aver lasciato riposare precedentemente il liquido per alcune ore.
Versare la lisciva ottenuta in un flacone.

La lisciva così ottenuta può essere usata per:

  • la biancheria: aggiungendo un bicchierino di lisciva direttamente in lavatrice
  • i pavimenti: diluendo un tappo in acqua
  • le pulizie più generali (vetri, acciaio e altri superfici lavabili a eccezione di marmo e legno): diluendo una parte di lisciva con 4 parti di acqua in uno spruzzino

Ma non è finita qui!

Oltre alla parte liquida (la lisciva) si otterrà anche la pasta di cenere, ovvero una pasta cremosa che possiede un certo potere detergente e sgrassante che può essere usata per lavare i piatti, poiché non sporca come invece la cenere in polvere, destinando la lisciva ad altri impieghi più esigenti e specifici. La pasta di cenere potrà essere messa in una comoda vaschetta di plastica.

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di SILVIA COSTARELLA

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