Non c’è niente o c’è tutto?

Toti Cavallo…un piccolo racconto sulla nostra vita in Costa Rica

Fradicio, sono bagnato dalla testa ai piedi!
Credo non ci sia un centimetro della mia pelle che non sia infreddolito e bagnato.
È scappato un’altra volta un toro dal recinto e nonostante la pioggia sono dovuto uscire a cercarlo per sentierini fangosi e in mezzo al bosco. Ogni volta che succede qualcosa del genere penso a chi ancora mi immagina su una spiaggia tropicale a prendere il sole e guardare le onde dell’Oceano tutto il giorno tranquillo e beato.
Sono in Costa Rica ma vivo qui: a 1000 metri di altitudine, in mezzo alla foresta umida tropicale. Una meraviglia!

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1897933_717542634946499_1337665391_nPedro, il nostro amatissimo vicino, è venuto a cercarmi già equipaggiato per la ricerca: cappello di cuoio (tipo quello dei cowboy), impermeabile e super stivali di gomma. Io avevo appena fatto la doccia e viste le condizioni meteo avevo deciso di mettermi già comodo e dedicarmi al relax dentro casa e all’ascolto della pioggia che batte sul tetto in lamiera della nostra casetta. Ho dovuto rinviare il tutto e una volta indossati i vestiti e gli stivali giusti ci siamo dedicati alla ricerca del toro ‘evaso’ che è durata qualche ora. Neanche Venerdì, la nostra inseparabile cagnetta ha deciso di seguirmi oggi, visto il fango e la pioggia ha deciso di stare all’asciutto e al calduccio della sua cuccia!
Questi tori poi non sono né miei né di Pedro.
A me piace dedicarmi alle piante…
1912033_724053374295425_349242682_nSono del proprietario della casetta che stiamo affittando qui in mezzo al bosco. Stanno al pascolo nella sua enorme finca e ogni tanto per qualche motivo qualcuno decide di farsi un’escursione fuori dal recinto. A me piace pensare che romanticamente vadano alla ricerca di una delle tante mucche che ci sono in giro… L’accordo con il proprietario è che gli avrei dato una mano in occasioni come questa in cambio di un affitto più basso, quindi nonostante non avessi tanta voglia di uscire, mi toccava!
Adesso è uno di quei momenti nei quali mi mancano un po’ le comodità di una vita normale e il desiderio di una doccia calda è enorme, ma quella che mi aspetta è una doccetta con quattro gocce d’acqua tiepida che escono da quel marchingegno firmato Lorenzetti attaccato al tubo dell’acqua.
Quando apro il rubinettino la poca corrente elettrica che arriva a casa viene assorbita quasi tutta da questo coso per riscaldare l’acqua e le luci diventano molto deboli.1476291_664607606906669_1711911501_n Mi hanno insegnato a essere grato per quello che ho, quindi va benissimo così!
Dopo la doccia mi rilasserò su una delle panche di legno che abbiamo fatto noi, fin quando non mi farà male il sedere e poi andrò a letto sul materasso di gomma piuma! Mi viene da ridere… e so che tutto questo non ha nessuna importanza in questo momento. Mi basta dare un’occhiata a ciò che c’è fuori per essere felice. E quel che c’è fuori diventa anche quello che ho dentro.
Di giorno un verde incredibile, fiori, colori, tucani, colibrì, farfalle e di notte il cielo stellato e mille rumori a riempire il buio.
Ce la siamo cercata noi un’esperienza così e adesso la viviamo di petto, il nostro “qui e ora” è fantastico e vivo. Circondati da madre natura e da persone che è difficile descrivere in poche parole. Di quelle che quando ti capita di incontrarle sei grato a Dio e all’Universo di averti messo su loro cammino.
Spesso mi fermo, mi guardo in giro e penso: non c’è niente o c’è tutto? Dipende con quali occhi decido ogni volta di vedere le cose. Dove viviamo non ci sono strade asfaltate, negozi e mancano tutti i servizi che potrebbero essere utili.
C’è solo una Chiesa, tirata su con i sacrifici delle famiglie che popolano quest’area e dove si celebra la messa un giovedì ogni due settimane. La funzione religiosa diventa quasi solo un pretesto, e una volta finita si mette su il caffè (quello buono, quello fatto qui), e ognuno porta pane, tortillas, dolcetti e qualcosa da condividere con gli altri.

 

926565_304577566388407_1862270801_nSi ride, si parla, ci si aggiorna. Anche a Venerdì piace venire a messa, ci segue sempre fino in Chiesa e poi si siede silenziosa su una panca di legno accanto a noi fin quando ne ha voglia, poi ci aspetta fuori.
C’è anche la piccola scuola elementare che accoglie i 7 bambini di diverse età di tutta la zona.
Poi solo verde, alberi, tante mucche e qualche casetta qui e là nascosta che non da fastidio.
Non c’è niente o c’è tutto?
Dipende da che senso do alla domanda, e la risposta poi si riflette dentro di me…
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Guarda un filo d’erba al vento e sentiti come lui. Ti passera’ anche la rabbia. 

Tiziano Terzani

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