Segreti e virtù delle piante: l’Amaranto

AMARANTO

L’amaranto è una delle specie coltivate più antiche della Mesoamerica ed era conosciuto dai Maya, dagli Aztechi e dagli Incas.

Si stima che questa pianta entri a far parte dell’agricoltura già 10.000 anni fa.

I Maya lo usavano come coltivazione ad alto rendimento e ne apprezzavano il valore nutrizionale mentre il suo uso presso gli Atzechi era legato ai riti religiosi.
Gli Incas, infine, lo definivano “kiwicha” (piccolo gigante) e ne apprezzavano principalmente il suo potere curativo.

Fu proprio il forte collegamento di questa specie ai riti religioso indigeni che portò i conquistatori spagnoli, in particolare i missionari cristiani, a lottare contro la coltivazione dell’amaranto che fu bandita così come i riti stessi. Questo causò la scomparsa dell’amaranto nella Mesoamerica e la sua coltivazione fu conservata solo in poche altre regioni.

Proprietà

I semi sono ricchi di proteine e di fibre. Le foglie contengono invece molto calcio, potassio, ferro e vitamine A e C.

Come si mangia

Le foglie dell’amaranto, che contengono più ferro degli spinaci, si mangiano sia crude in insalata (le più tenere) che appena scottate o passate in padella con dell’aglio rosolato.

 

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