Vademecum del Turista Responsabile

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Come viaggiare rispettando e valorizzando il territorio e la gente locale ospitante?
Ognuno di noi può contribuire a essere un “buon viaggiatore”, attento al mondo e alle persone che lo circondano, seguendo alcune semplici norme di comportamento prima, durante e dopo il proprio viaggio.

L’Associazione Italiana del Turismo responsabile ci fornisce un pratico vademecum.

Noi crediamo che con un po’ di empatia, comprensione e rispetto per ciò che è diverso dal nostro “normale”, si possa trovare un equilibrio. Quando usciamo dalla nostra “comfort zone” a volte è difficile accettare circostanze e situazioni a noi nuove.
Per noi è stato molto difficile ambientarci in India ad esempio, ma nel limite del possibile, è importante non avere pregiudizi e viaggiare in qualità di osservatori. Solo così sarà possibile cogliere il fascino e l’identità di una cultura e di un luogo in modo autentico.

 

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Prima

  • Cerca il maggior numero di informazioni possibili sul Paese che stai per visitare: storia, cultura, economia, natura, religione, cucina… e magari anche qualche espressione nella lingua locale
  • Se puoi organizza il tuo viaggio senza troppi intermediari magari contattando direttamente gli operatori turistici locali, altrimenti scegli operatori turistici, compagnie aeree e hotel che si impegnano nei confronti delle comunità ospitanti e dell’ambiente.

Durante

  • Ricordati che la vacanza è anche un momento di confronto con una cultura diversa. Cerca di adattarti agli usi e costumi locali, senza imporre le tue abitudini e stili di vita
  • Anche se hai pagato per la tua vacanza, rispetta le regole del posto: non impuntarti per ottenere privilegi ed eccezioni e non adottare comportamenti offensivi o altezzosi. Informati sulla pratica della mancia e dell’elemosina
  • Indossa un abbigliamento consono e non troppo appariscente, soprattutto nei luoghi di culto. Non ostentare ricchezza e lusso in contrasto con il tenore di vita locale
  • Supporta le manifestazioni culturali e l’artigianato locale: porterai a casa dei “veri” ricordi e aiuterai la popolazione del Paese visitato. Informati sulla pratica e i limiti del mercanteggiamento dei prezzi
  • Il mondo è bello perché è vario: instaura rapporti corretti e cordiali con le popolazioni locali, senza pregiudizi. Adotta però anche cautela ed equilibrio: non esiste il “buon selvaggio”
  • Usa i servizi gestiti dalla popolazione locale, in particolare i trasporti e le strutture ricettive. In questo modo conoscerai meglio il Paese e la gente che lo abita e favorirai l’economia locale.
  • Lascia solo le tue impronte e non lasciare traccia del tuo passaggio: no a rifiuti e graffiti. Non prendere souvenir dagli ambienti naturali e dai siti archeologici. Non acquistare prodotti fatti con piante o animali a rischio estinzione (es. avorio, pelli, conchiglie…).
  • Negli ambienti naturali, in particolare nelle aree protette, cerca sempre di seguire i sentieri: non disturbare piante, animali e l’ambiente in cui vivono. Visita le aree protette a piccoli gruppi e accompagnato da una guida esperta, meglio se del posto.
  • Chiudere un rubinetto o spegnere l’aria condizionata e le luci quando si esce dall’hotel aiutano a non sprecare acqua ed energia, risorse preziose per tutto il pianeta.
  • Le persone non sono parte del paesaggio. Chiedi il permesso prima di far loro delle foto.
  • Divertiti a provare la cucina locale: per quella italiana o internazionale hai tempo tutto l’anno!
  • Ricordati che non esistono popolazioni antropologicamente orientate alla prostituzione, che il consenso dei minorenni è irrilevante, che la collusione di famiglie, albergatori, poliziotti non è un alibi. La legge italiana persegue i reati sessuali commessi all’estero dagli italiani.

Dopo

  • Quando torni a casa rifletti su ciò che hai visto e su chi hai conosciuto. Se hai preso impegni con la gente del luogo (invio di cartoline, foto o altri piccoli favori), cerca di mantenerli
  • Se hai notato situazioni gravi e intollerabili, segnalale al tuo agente di viaggio o al Tour Operator e informa AITR (info@aitr.org)
(FONTE: AITR)

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